Project

ERTA ALE bum bum

<<Erta Ale bum bum, Erta Ale bum bum.>>
Il piccolo bimbo dagli occhi grandi come noci sembra voler comunicare il segreto di questa terra.
Il bagliore rosso nella notte sembra irraggiungibile.
La luce delle stelle disegna flebili contorni di una montagna sempre troppo distante.
Le speranze si confondono e si perdono in pensieri.
Nel silenzio della notte solo il rumore di zoccoli dei dromedari che si inerpicano sui blocchi di lava.
Il nostro respiro affannato.
Dopo tanto scarpinare, il vulcano ci accoglie in tutta la sua maestosità come un mare incandescente.
Si muove con la lentezza del fiume rosso che si accende e si spegne, per poi riaccendere ancora la sua grande bocca.
Nell’aria l’odore acre del gas che sbuffa nuvole irrespirabili.
<<Erta Ale bum bum, Erta Ale bum bum.>> Il bimbo Afar ci aveva avvisato.
La bocca che sputa lacrime rosse fa davvero paura, ma la notte è forviera di sogni e magie e questa notte è un sogno ad occhi aperti.

BACKSTAGE 
ERTA ALE backstageSperavo tanto di raggiungere un giorno la cima dell’Erta Ale. Si trattava della prima esperienza su un vulcano e non sapevo assolutamente cosa aspettarmi. Con il senno di poi ci sono diverse cose che oggi farei in modo diverso, prima tra tutte il tempo da trascorre sul vulcano. Purtroppo per motivi logistici abbiamo avuto poco tempo a disposizione per lavorare nel modo migliore. Siamo arrivati di notte decisamente stanchi e ci siamo subito portati sulla caldera del vulcano per fotografarlo di notte. Io sono stato investito da una vampata tossica che mi ha piegato in due per almeno mezz’ora facendomi perdere tempo e concentrazione. Alle prime luci del mattino abbiamo nuovamente raggiunto il vulcano al quale abbiamo dedicato non più di due ore prima di riprendere la strada del ritorno. Poco tempo per uno spettacolo unico.
Erta Ale in Dancalia dicembre 2013