Project

segreto dell’WADI

Voci lontane anni luce rimbalzano sulle pareti come melodie misteriose.
Annunciano il passaggio di una carovana.
Il ragazzo indossa maglietta lercia, bastone sulle spalle e sandali di gomma.
Vita trascorsa a percorrere il greto dell’antico fiume.
Sole alto, sole caldo, piedi nell’acqua, acqua nei piedi.
Carovane si incrociano. Chi va e chi torna.
Sole alto, sole caldo, piedi nell’acqua, acqua nei piedi.
Compaiono come miraggi cercatori d’oro e poi scompaiono.
Le cime delle montagne si chiudono come lucchetti.
La carovana procede decisa verso il mare di cristallo.
Chi va e chi torna, carico di oro bianco.
I dromedari sembrano mischiarsi tra loro.
Il ragazzo ulula. Le carovane si allineano.
Chi va e chi torna.
Rivoli d’acqua scorrono tra le pietre.
Sosta. Lunghi colli affondano nella pozza.
ll calpestio degli zoccoli è la melodia della carovana che procede.
Sole alto, sole caldo, piedi nell’acqua, acqua nei piedi.
I dromedari stanchi, scompaiono dietro la montagna.
Chissà per quanto tempo ancora.
Sole alto, sole caldo, piedi nell’acqua, acqua nei piedi.
Bastone sulle spalle e sandali di gomma.

BACKSTAGE
Dancalia gennaio 2016 Il wadi Saba quest’anno è ricco d’acqua e la lunga camminata iniziata al mattino all’alba si presenta abbastanza insidiosa per via della patina di muschio che riveste i ciotoli ma non è nulla in confronto al privilegio di percorrere un tratto di cammino in compagnia delle carovane che vanno e che tornano dalla piana del sale. Mentre cammino mi rendo conto che si tratta di una delle ultime volte, in cui potrò seguirli, forse l’ultima. Tra non molto qui ci sarà una strada, ci saranno dei camion e spariranno tutti gli artefici di questo spettacolo.