Project

stanza degli SPECCHI

La voce roca proveniente dall’alto invita a salire.
La notte non aiuta, ma la curiosità ci accompagna oltre quella porta malconcia.
Atleti avvolti in magliette sudicie riflettono i loro muscoli in pezzi di specchi appesi ai muri.
Si allenano con attrezzi ginnici che sembrano usciti da vecchie palestre fumose del secolo passato.
La decadenza si annusa, la si respira in ogni angolo della stanza.
Qualcuno ha muscoli scolpiti nel marmo, altri sudano e faticano nella speranza di poter assomigliare un giorno a quelle statue romane che hanno fissato i loro corpi nel tempo.
Dietro al bancone in bella mostra le illusioni di chi ha fretta di arrivare e di chi sogna di diventare.
L’aria rarefatta della stanza si mescola alla calura della notte mentre il rumore metallico rimbalza trai muri della stanza.
Oltre la porta malconcia un mondo che respira aria maleodorante e fatica, lontani da quei mondi fatati con uomini dai corpi luccicanti, profumati e lingue affilate.

BACKSTAGE
palestra_300Agosto 2014 in giro per Hurghada assieme a Ivan per raccontare il paese di notte. Ci facciamo trascinare dalle situazioni fino a quando ci ritroviamo, quasi per caso, catapultati in una palestra ricavata all’interno di una stanza al primo piano di una vecchia palazzina mezza diroccata. Affascinati dall’ambiente decadente, dall’odore acre e da personaggi che sembrano appartenere alla sceneggiatura di un film anni ’50 cerchiamo di raccontarla in tutta la sua decadenza a cominciare dai personaggi che la frequentano.